Sophia, dettaglio facciata

Un seminario sui diritti umani e la pace a Sophia

Abbiamo chiesto ad Adriana Cosseddu, Docente di Diritto Penale all'Universitą di Sassari - Scuola di Specializzazione per le Professioni legali e responsabile della rete internazionale di giuristi "Comunione e Diritto", di anticiparci il senso e i contenuti del seminario che si terrą presso l'Istituto Universitario Sophia dal 19 all 21 settembre, dal titolo "Human Rights and the Right to Peace: journeying with humanity" (I diritti umani e il diritto alla pace: in viaggio con l'umanitą).

Human Rights and the Right to Peace: journeying with humanity: questo è il titolo del Seminario di studio che si svolge a Loppiano, presso l’Istituto Universitario Sophia, dal 19 al 21 settembre, per iniziativa di Comunione e Diritto, espressione del Movimento dei focolari nel dialogo con la cultura.

Giovani di diverse nazionalità e differenti culture e tradizioni si incontrano con professori e operatori del diritto per approfondire temi di estrema attualità per tutti: diritti umani, pace, ma anche giustizia e legalità. Il laboratorio prende vita nell’ambito di un progetto culturale più ampio: United World Project, per concorrere all’unità della famiglia umana. Un progetto, che nel cammino tracciato dal carisma di Chiara Lubich, attraversa sentieri conosciuti dalla storia ma apre anche vie nuove.

Pathways Giallo, "In time for Peace" è il nome del percorso che vede impegnata la Comunità dei Focolari nel mondo, insieme a giovani e ragazzi, fino a coinvolgere quanti hanno a cuore la dignità di ogni essere umano e di ogni popolo. Là dove le ferite, i conflitti, la “cultura dello scarto” attendono risposte, nasce l’impegno per far fiorire la “cultura dell’unità”, per aprire le porte al dialogo e all’accoglienza.

In questo tempo, nonostante i tanti drammi della storia, sperimentiamo ancora che i diritti umani fondamentali mancano di effettività; si commettono abusi anche sui piccoli, si verificano nuove forme di riduzione in schiavitù. La domanda di giustizia rimane spesso senza risposta e la dignità non genera pari riconoscimento nel valore di ogni essere umano. Dinanzi alla frammentazione generata dalla globalizzazione, l’unità si fa oggi prospettiva capace di comporre le diversità.

Vuole essere questo lo sfondo al Seminario, con le sue domande, e insieme l’orizzonte nella ricerca di risposte.

La recente costituzione del Sophia Center for Research in Politics and Human Rights, quale Centro di studi avanzati, è un ulteriore tassello per contribuire alla cultura che nasce dal carisma dell’unità. È una cultura che non cancella paradigmi che la storia ci consegna, ne rinnova piuttosto la prospettiva fino a dare significato a quanto recita la stessa Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Nell’art. 1 la fraternità è richiamata come dovere e stile dell’agire reciproco: per concorrere a fare dell’umanità una famiglia, la si vuole studiare anche come “principio giuridico” nella sua dimensione universale, capace di generare legami oltre ogni diversità e frammentazione.

Oggi il pluralismo culturale sembra generare divisioni e incomprensioni; la crisi dell’universalità si pone come sfida ai diritti umani; della persona abbiamo in qualche modo smarrito la visione unificata e unificante. E se in questo tempo le Carte dei diritti appaiono una “fonte” incapace di offrire risposte a chi ha “fame e sete di giustizia”, ecco a Sophia, Università nata per formare alla “cultura dell’unità”, la sede che può accogliere giovani che si pongono con coraggio nuove domande: come definire oggi i diritti umani? Come prevenire i conflitti e promuovere il diritto alla pace?

È di questi giorni l’invito di papa Francesco a “dialogare” per superare «contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna» e l’invito si fa proposta di «un’alleanza generatrice di pace». Ma occorre: il coraggio di mettere al centro la persona; il coraggio di investire energie con creatività e responsabilità; il coraggio di formare persone disponibili a mettersi al servizio della comunità (Messaggio per un Patto Educativo, 12.9.2019).

Il Seminario vuole essere un piccolo passo in questo cammino, ciascuno protagonista in una ricerca di autentica comprensione della realtà, resa ancor più “vera” da quel vissuto dell’altro che in qualche modo ci appartiene. Il confronto fra i giovani si farà un laboratorio, dove loro stessi metteranno le basi per la preparazione della Summer School che nel 2020 avrà come sede Cadine e come sogno l’umanità riconciliata, a cui anche il diritto strumento della convivenza può e deve concorrere.