Polo Lionello Bonfanti

Custodire, valorizzare, innovare: i verbi di Loppianolab coniugati dall’Economia di Comunione

Loppianolab 2019 comincerà venerdì 4 ottobre , con un programma tutto presso il Polo Lionello Bonfanti, punto di riferimento italiano per le aziende che aderiscono al progetto di un’Economia di Comunione e Civile. Ecco qualche anticipazione sul programma.

Di Beatrice Cerrino

Loppianolab 2019 aprirà i battenti venerdì 4 ottobre nella sede del Polo Lionello Bonfanti, il primo polo europeo e punto di convergenza per oltre 200 aziende italiane che aderiscono al progetto di Economia di Comunione. I tre verbi - custodire, valorizzare, innovare - che compongono il titolo dell’edizione di quest’anno, verranno letti, approfonditi e riempiti di significato attraverso la lente di ingrandimento dell’esperienza dell’EdC.

La tavola rotonda di apertura di Loppianolab 2019 pone una sfida audace ed interessante: far dialogare due mondi, quello imprenditoriale e quello accademico che, molto spesso, invece, procedono seguendo traiettorie parallele, se non addirittura divergenti.

Un po’ di storia

Quando, nel 1991, Chiara Lubich ebbe l’intuizione carismatica dell’Economia di Comunione, fu subito seguita da un folto gruppo di imprenditori che, in tutto il mondo, raccolsero la sua sfida e ne sostanziarono le loro attività o ne fecero nascere di nuove impostate su questa proposta di condivisione degli utili e di filosofia aziendale. E quando la Lubich stessa, nel 1998, richiamò Luigino Bruni, allora giovane ricercatore in Inghilterra, chiedendogli di “aiutarla a dare dignità scientifica al progetto”, l’intenzione era chiara: avvicinare due mondi – quello della teoria e della prassi – che devono trovare un percorso comune per diventare pensiero economico ed offrire proposte riproducibili. L’imprenditore, soprattutto se impegnato in una sfida con forte motivazione ideale, immerso nella quotidianità di una realtà economica sempre più complessa e interconnessa, ha bisogno vitale delle conferme dell’economista che sottolineino il valore delle sue scelte coraggiose; mentre l’economista, nel patrimonio dell’esperienza può decodificare e generalizzare una pratica proponendola come replicabile.

Loppianolab 2019 al Polo Lionello Bonfanti

Ecco, allora, che venerdì pomeriggio Suor Alessandra Smerilli, docente di Economia Politica alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma e Giuseppe Argiolas, docente di Management all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, dialogheranno con tre imprenditori che rappresentano le aree geografiche del Nord, Centro e Sud Italia e tipologie aziendali diverse: Roberto e Monica Oppio della Bionatural Dimension di Milano, Emanuel Dairo dell’Associazione Costruttori di Pace di Firenze e Jacopo Conte della Orto e Porto di Lecce. Un dialogo ricco di premesse e spunti per rifondare e dare maggiore costanza ad un cammino comune.

Lionello Bonfanti

A metà pomeriggio, Loppianolab prosegue con un momento importante e commemorativo: l’inaugurazione della targa dedicata a Lionello Bonfanti, alla cui figura poliedrica è intitolato il Polo. Magistrato e focolarino, il più giovane pretore d’Italia negli anni ’50, arrivò a Loppiano nel 1965 e qui, per 15 anni, dedicò tutto sé stesso allo sviluppo della cittadella internazionale, cercando di renderla il più possibile simile alle altre città del mondo. Con una sola differenza: la sua legge, l’amore reciproco.

The economy of Francesco

A seguire, si aprirà uno squarcio sull’evento “The Economy of Francesco” che nel marzo 2020 vedrà l’incontro di Papa Francesco con giovani economisti, imprenditori e change makers, ad Assisi, per suggellare un patto nello spirito di San Francesco, perché l’economia di oggi e di domani sia più giusta, fraterna e sostenibile e veda un nuovo protagonismo di chi oggi è escluso.

Into the LABel

Infine, tutti alla COOP di Figline Valdarno! No, non per fare la spesa, o quantomeno, la solita spesa… ma per vivere una coinvolgente esperienza ed imparare a guardare “Into the LABel”, cioè dentro l’etichetta, per scoprirvi gli “zuccheri etici e le calorie morali” contenuti in ciò che mettiamo nel nostro carrello. Un interessante e brillante laboratorio di democrazia economica e di consumo responsabile che ci verrà sicuramente voglia di replicare.